
Il whiskey prima del whiskey: il poitín
Il poitín è il distillato identitario dell’Irlanda, prodotto fin da quando la distillazione è stata introdotta sull’isola e di fatto precursore del whiskey come lo consideriamo oggi. Si tratta infatti di un distillato prevalentemente a base di cereali, ma non solo, che però non viene invecchiato in botte, se non per un breve periodo.
La vera differenza tra il whiskey e il poitín, in realtà, è che il primo era ufficiale, industrializzato, legale, il secondo era casalingo, artigianale e illegale. E lo è stato per 300 anni, fino al 1997!

Bonders and bottlers
Un luogo comune piuttosto diffuso quando ci si avvicina al mondo del whiskey è l’idea che a ogni distilleria corrisponda un brand e che ogni brand sia diretta espressione di una distilleria.
In realtà, esistono moltissimi brand di whiskey, alcuni anche estremamente buoni e rinomati, che non hanno una distilleria alle spalle, ma che acquistano whiskey per poi farlo proprio attraverso invecchiamento, finish e blend. Sono gli imbottigliatori indipendenti, o bonders.

Leggere l’etichetta
Non può dirti se il whiskey è buono o se ti piacerà, ma se sai come leggerla, l’etichetta ti dirà cosa puoi aspettarti: dall’età alla tipologia, dal volume alcolico al finish, ogni dettaglio è un indizio che può guidarti nella scelta.

Le classificazioni del whiskey
Single Malt, Single Grain, Blended Whiskey e Single Pot Still. Il whiskey irlandese si presenta con diverse classificazioni, ciascuna con specifiche caratteristiche. Eccole qui