Di cosa parliamo quando parliamo di whiskey

Questo è un sito che parla di whiskey irlandese. Ma che cos’è un whiskey irlandese? È fatto in Irlanda? È fatto in modo diverso da tutti gli altri? Ma come sono fatti tutti gli altri?

Ma che cos’è poi il whiskey?

Guarda un po’: si parte da una domanda sola e si aprono decine di porte in ogni direzione. Già, se vogliamo conoscere il whiskey irlandese, dobbiamo prima capire che cos’è il whiskey in generale. L’Irish Whiskey è infatti solo uno degli stili e dei prodotti di una tradizione ben più vasta, che tocca 3 continenti e, almeno per restare nell’ambito della produzione più rilevante, 5 stati.

[Sì, ok, tutto è partito da qui, dall’Irlanda e dalla Scozia - se vuoi, puoi approfondire con un po’ di storia - ma il whiskey oggi è un patrimonio mondiale e non ha senso parlarne come di un prodotto legato a un singolo specifico territorio.]

Facciamo quindi un passo indietro e cominciamo dalla domanda più semplice, almeno in apparenza: che cos’è il whiskey?

Risposta: è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione di cereali, distillata e invecchiata in botti di legno per almeno 3 anni. 

Tutto qui. Possibile?  Sì. Se andiamo a scavare abbastanza a fondo, questi elementi sono il minimo comune denominatore dello Scotch, dell’Irish whiskey, del bourbon, del Tennessee whiskey, del whisky canadese e di quello giapponese. 

Lo so già qual è la domanda successiva: cos’è che invece li differenzia, allora?

Oh dear, da dove cominciare…

La creazione di un whiskey è come un giardino dei sentieri che si biforcano: ci sono innumerevoli stadi e snodi in cui è possibile fare una scelta che ci porterà in direzioni diverse e a risultati anche lontanissimi gli uni dagli altri.

Può essere la scelta e la selezione della materia prima: quali cereali usare, in quali proporzioni, per quale risultato?

Può essere il metodo di distillazione: pot still o column still? Doppia distillazione? Oppure tripla?

Può essere tutto quello che succede dopo la distillazione: l’invecchiamento e finish. In quali botti, per quanto tempo?

Può essere il blend: quanti whiskey? di che tipo?

Ad ogni passo della produzione di questo meraviglioso e misterioso distillato ci sono decisioni e percorsi da prendere. Alcuni sono dettati da leggi e regolamentazioni, a seconda della regione o della tipologia di prodotto. Altre invece sono personali, individuali e variabili: onere e privilegio dell’head distiller.

Ed è spesso proprio lì che risiede il cuore del carattere dei whiskey più straordinari e interessanti.